Saturday, May 27, 2006

Analisi del testo: Canzona di Bacco

CANZONA DI BACCO

In quale occasione è stata scritta questa canzone?
Rintraccia i riferimenti mitologici.
La “Canzone di Bacco” è stata scritta per il carnevale del 1490. Si tratta di un trionfo, ovvero di un testo fatto per essere cantato da un corteo di maschere ispirate a soggetti mitologici. Le figure mitologiche presenti in questo componimento sono Bacco, dio dell’ebrezza; la sua sposa Arianna; i satiri e le ninfe che li accompagnano; Sileno ubriaco che fu maestro di Bacco e il re Mida che aveva ottenuto da Bacco, come ricompensa per avergli ritrovato Sileno, il dono di trasformare in oro tutto ciò che tocca. Questo canto esalta il tema pagano del “Carpe diem” (già celebrato dal poeta latino Orazio su ispirazione di Epicuro) ovvero “cogli l’attimo” : goditi la vita attimo per attimo senza pensare al futuro che non dà certezza alcuna.

Quali elementi (metrici e sintattici) danno al testo un ritmo facile e cantabile?
Questo componimento è una frottola di ottonari, con accenti forti e ben scanditi, costruita sullo schema della ballata. Il ritornello viene ripetuto alla fine di ogni strofa “chi vuol essere lieto, sia: di doman non c’è certezza” e questo dona al testo un ritmo facile e cantabile. La sintassi è piana ed elementare che accompagna e asseconda il ritmo metrico costituita da un linguaggio semplice ed immediato.

Con quale tipo di piaceri è identificata la gioia di vivere?
In questo componimento i piaceri della gioia di vivere sono: l’amore che viene rappresentato da Bacco e Arianna, dalle ninfe e dai satiri, quest’amore fa riferimento ai canoni stilnovistici ma è svolto in chiave sensuale; Sileno rappresenta l’ubriachezza: è talmente ubriaco da non riuscire neanche a stare con la schiena dritta in groppa all’asino che lo trasporta; Mida rappresenta l’insaziabile desiderio di ricchezza che impedisce di provare piacere di ciò che si possiede. L’autore al termine del componimento esalta il tema del testo: il Carpe Diem, ovvero che chi vive sperando sempre nel domani senza assaporare i piaceri del momento è destinato all’infelicità.

Com’ giustificato l’invito al godimento dei beni terreni?Lìinvito al godimento dei beni terreni è giustificato con il tema della caducità della vita. Infatti questo tema poteva essere affrontato in due modi: poteva indurre alla penitenza religiossa e alla repressione dei sensi in vista della salvezza eterna, oppure poteva indurre alla spensieratezza e ai godimenti materiali senza pensare al domani; com’è appunto stato fatto. Quindi il tema della morte, della fuga della giovinezza e della vita induce ad un’ esaltazione della stessa vita e della corporalità.

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